Sempre voler capire. Non si può.
Bisogna cedere, bisogna ritirarsi,
bisogna fare come fanno i gatti
quando si acquattano, i muscoli in un fremito
contratti, prima di scagliarsi verso
una qualche preda, che sia per gioco
o che sia roba seria; o quando in un ferocissimo
kabuki affrontano il rivale, e l' universo
intero allora si concentra in un assorto
e millimetrico avanzare, e poi
senza preavviso, forse perché si sta mettendo
male - la scusa è sempre una mosca o un moscerino
che si ritrova dalle loro parti-
guardano in giro, si fingono distratti,
loro che c'entrano? mica era sul serio!
Ma chissà, forse si distraggono davvero.
(Patrizia Cavalli, da Pigre divinità e pigra sorte)
giovedì 17 gennaio 2008
venerdì 11 gennaio 2008
La moglie di Lot
Ora la moglie di Lot si voltò
indietro a guardare e diventò
una colonna di sale
Gn 19, 26
indietro a guardare e diventò
una colonna di sale
Gn 19, 26
E andava il giusto dietro il messo di Dio,
enorme e radioso, sulla nera montagna,
ma sonora parlava l'angoscia alla moglie:
"Non è troppo tardi, puoi ancora scorgere
le rossi torri della tua Sodoma natia,
la piazza ove cantavi, la corte ove filavi,
le finestre vuote dell'alta dimora,
dove al caro marito partorivi i figli".
Si volse, e serrati da una stretta mortale,
non poterono i suoi occhi più guardare;
di sale si fece il corpo diafano,
e strinsero alla terra gli agili piedi.
Chi vorrà piangere questa donna?
Non sembra forse la più lieve delle perdite?
Il mio cuore solo non potrà mai scordare
chi la vita dette per un unico sguardo.
(Anna Achmatova, da Anno Domini; traduzione di M. Colucci)
enorme e radioso, sulla nera montagna,
ma sonora parlava l'angoscia alla moglie:
"Non è troppo tardi, puoi ancora scorgere
le rossi torri della tua Sodoma natia,
la piazza ove cantavi, la corte ove filavi,
le finestre vuote dell'alta dimora,
dove al caro marito partorivi i figli".
Si volse, e serrati da una stretta mortale,
non poterono i suoi occhi più guardare;
di sale si fece il corpo diafano,
e strinsero alla terra gli agili piedi.
Chi vorrà piangere questa donna?
Non sembra forse la più lieve delle perdite?
Il mio cuore solo non potrà mai scordare
chi la vita dette per un unico sguardo.
(Anna Achmatova, da Anno Domini; traduzione di M. Colucci)
lunedì 7 gennaio 2008
Emigrare al di là del visibile
Dunque, impossibile vivere
di sola ragione
e di ordine stabilito.
Non ragione ti illumina
le vaste zone oscure
dove inevitabile
s'annida la paura:
ma come decidere e rischiare
senza follia?
Chi potrebbe darti la gioia
di comunicare con le cose,
la gioia dei fanciulli
la gioia dell'amicizia e dell'amore?
Amore è un atto di fede.
è fede a darti sicurezza
di una realtà che non deluda,
a salvarti dalle apparenze.
Emigrare al di là del visibile
e raggiungere lo stato di verità
e fare del mistero la tua casa
e sentirti beato
perchè finalmente pazzia non ti manca!
E il fango trasfigurare in oro ...
[D. M. Turoldo]
domenica 18 novembre 2007
mercoledì 12 settembre 2007
Fino al midollo
Altri diranno, in versi, altre ragioni,
forse ancora più utili, più urgenti.
Quanto a questi, non muta ancor l'essenza,
in bilico tra due negazioni.
Inventiamo, però, modo e maniera
di coniugare il caso e la certezza,
che questo costi, o no, la vita intera.
Come chi l'unghie a sangue si rosicchia.
(José Saramago, da Le poesie possibili)
forse ancora più utili, più urgenti.
Quanto a questi, non muta ancor l'essenza,
in bilico tra due negazioni.
Inventiamo, però, modo e maniera
di coniugare il caso e la certezza,
che questo costi, o no, la vita intera.
Come chi l'unghie a sangue si rosicchia.
(José Saramago, da Le poesie possibili)
venerdì 7 settembre 2007
Salentu
- Quando tornai al mio paese nel Sud,
- dove ogni cosa, ogni attimo del passato
- somiglia a quei terribili polsi dei morti
- che ogni volta rispuntano dalle zolle
- e stancano le pale eternamente implacati,
- compresi allora perché ti dovevo perdere:
- qui s'era fatto il mio volto, lontano da te,
- e il tuo, in altri paesi a cui non posso pensare.
- Quando tornai al mio paese nel Sud
- Io mi sentivo morire.
(Vittorio Bodini, da Foglie di tabacco)
venerdì 31 agosto 2007
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